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SocialMec09 Mag 2019

Il progetto "Eureka! Funziona!"

Il progetto "Eureka! Funziona!"

 

Il progetto “Eureka! Funziona!” è promosso e realizzato da Federmeccanica, con la collaborazione delle associazioni industriali territoriali, e in accordo con il Miur. Il motto è una celebre frase di A. Einstein: "Non insegno mai ai miei studenti. Tento soltanto di creare le condizioni nelle quali possano imparare". Consiste in una gara di costruzioni tecnologiche per piccoli inventori, rivolgendosi infatti ai bambini della scuola primaria, in particolare degli ultimi due anni. Si ispira a esperienze che hanno preso forma dal 2003 in poi, in numerosi paesi europei, quali Finlandia, Germania, Francia e Olanda. Il progetto ha come scopo quello di far costruire ai piccoli studenti, sulla base di un kit di materiali proposti dagli Industriali, un giocattolo meccanico. I diversi progetti realizzati alla fine vengono presentati in un evento pubblico e valutati da parte di una giuria deputata a scegliere, scoprendo nuovi talenti, il giocattolo maggiormente innovativo sulla base di una scheda di valutazione ad hoc. Tra le città coinvolte ricordiamo Pavia, Mantova, Padova, Lucca e Treviso.

Quest’anno, l'edizione del progetto, oltre a riferirsi al tema del magnetismo il lavoro dei bambini deve avere come caratteristica vincolante la mobilità. Un concorso formativo molto importante di educazione all’imprenditorialità, finalizzato a orientare gli studenti delle scuole primarie al “saper fare”. Gli alunni partecipanti vengono divisi in gruppi, in modo da incentivare la cooperazione, il lavoro in team, la suddivisione di compiti e ruoli. Essi hanno a disposizione 6/8 settimane per realizzare la loro invenzione tecnologica. Tutto ciò prevede complessivamente 20 ore di attività di invenzione e progettazione. Queste gli consentono di integrare la teoria con la pratica, ma anche di stimolare lo spirito imprenditoriale e le capacità manuali.

Inoltre i bambini hanno la possibilità di sviluppare un'attitudine al problem solving, nonché un approccio interdisciplinare, nel quale vengono applicate diverse materie di studio (dalla matematica al disegno, passando per l'italiano e le scienze) per concorrere alla realizzazione del prodotto finale. In questo modo vengono messi nella condizione di apprendere attraverso il "cooperative learning" e il "learning by doing", metodologie didattiche che consentono agli studenti di acquisire conoscenze e competenze tramite la condivisione e l'esecuzione di azioni pratiche. Le scorse edizioni hanno avuto come temi anche la pneumatica, la meccanica e l’automazione. Una grande opportunità quindi per coltivare la naturale predisposizione dei bambini a capire il funzionamento delle cose che li circondano, ma anche per nutrire il desiderio di costruire e creare con innovazione. I giovanissimi, che non faticano ad immaginarsi astronauti, esploratori o paleontologi, possono così sperimentare quanto possa essere divertente improvvisarsi inventori o ingegneri. Oltre ogni stereotipo o pregiudizio, proprio come in un sogno che diventa realtà!

 

CATEGORIE: Scuola, Confindustria, Professionalità, Studenti
SocialMec04 Mag 2019

La scansione 3D svela la verniciatura hi-tec degli antichi violini

La scansione 3D svela la verniciatura hi-tec degli antichi violini

I maestri liutai cremonesi come Stradivari, svilupparono tecniche di verniciatura che conferivano ai loro strumenti un tono musicale e un aspetto eccezionali. Il loro segreto era nella verniciatura a strati. Le tecniche venivano spesso tramandate oralmente agli apprendisti; sono dunque disponibili solo scarse informazioni sui metodi originali utilizzati per la finitura dei violini. Oggi però fisici e chimici utilizzano la scansione 3D per svelare i segreti dimenticati dei metodi di rivestimento multistrato utilizzati nel '600.

In un nuovo studio pubblicato su EPJ Plus, Giacomo Fiocco, affiliato con le università di Pavia e Torino in Italia, e i suoi colleghi possono ricostruire tutto ciò grazie alla potente luce del sincrotrone Elettra nell'Area Science Park di Trieste per sviluppare un approccio di scansione 3D. Un sistema che come un super microscopio non invasivo fornisce informazioni sulle principali caratteristiche morfologiche e sulla natura chimica degli strati di finitura sovrapposti. Questo metodo potrebbe aiutare gli scienziati a riscoprire le procedure e i materiali utilizzati, e riprodurre i metodi di rivestimento a più strati degli antichi maestri. Questo metodo di scansione 3D è chiamato tomografia computerizzata a raggi X (microCT), simile ai sistemi tac ospedalieri ma con un dettaglio di gran lunga maggiore. Il sincrotrone Elettra Synchrotron Trieste è un fascio di particelle accelerate che produce un alto flusso di radiazioni distribuite su uno spettro continuo che si estende dai raggi X a infrarossi. Gli autori utilizzano per la prima volta il raggio dei raggi X per scansionare due serie di modelli, che sono stati preparati nel loro laboratorio per simulare gli strati di finitura degli strumenti storici. Utilizzando i modelli, ottimizzano le impostazioni di scansione 3D, aumentano la risoluzione spaziale e definiscono i parametri necessari per la ricostruzione 3D

"Si possono individuare dai tre ai quattro strati", spiega Marco Malagodi, responsabile del Laboratorio Arvedi di Diagnostica non invasiva dell'Università di Pavia. "La presenza di materiali quali vernici oleo resinose usate per le finiture superficiali è ormai stata confermata dalle numerose indagini condotte sui più importanti violini storici della tradizione cremonese. Inoltre – aggiunge il ricercatore - si sono potuti identificare pigmenti naturali di colore rosso quali terre rosse a base di ossidi di ferro, oltre alla presenza in diversi casi anche di coloranti organici a base di lacca di robbia. Per quanto riguarda i trattamenti del legno è interessante notare come le ricerche abbiano confermato l'utilizzo di colle proteiche addizionate con cariche inerti quali solfati o silicati, che venivano usate come filler delle porosità del legno per conferire maggiore spessore e impedire che potesse assorbire la vernice che sarebbe poi stata applicata sulla superficie".

CATEGORIE: Scansione, Tornografia, Verniciatura, Violini
SocialMec01 Mag 2019

Il Primo Maggio come momento di riflessione

Il Primo maggio come momento di riflessione

In occasione di questo Primo Maggio sarebbe opportuno fare qualche riflessione sul mondo del lavoro e sui lavoratori che in qualche modo ne sono vittime. Un articolo del Corriere della Sera ci racconta di un metalmeccanico che conta le morti sul lavoro. Marco Bazzoni ogni mattina cerca di scoprire quante ce ne sono state in tutta Italia, e dall’inizio del 2019 a oggi ne conta già 145. Ma potrebbero essere di più. In Piazza Politeama a Palermo sono state installate 1133 sagome in ricordo delle vittime sui luoghi di lavoro nel 2018, anno che purtroppo segnala un aumento del 10%. Il triste fenomeno delle “morti bianche” è il tema scelto dal sindacato Ugl con l’iniziativa “Lavorare per vivere”. Nessuno striscione, nessun corteo, niente musica, dunque. Un tour che coinvolge tutta l’Italia e che vuole lanciare il messaggio: “la strage sul mondo del lavoro deve finire”.

“Siamo in presenza di un’emergenza nazionale”, ha dichiarato Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, “per cui dignità e sicurezza sul lavoro devono essere una priorità per il Paese, attraverso la diffusione di una maggiore cultura della sicurezza tra i lavoratori. A riguardo, è necessaria un’adeguata formazione del personale, soprattutto in quei luoghi dove il rischio di infortuni è elevato. In tal senso, l’Ugl sta anche avviando una campagna di sensibilizzazione nelle scuole al fine di avvicinare al tema della sicurezza anche i giovani, i quali saranno i futuri lavoratori e imprenditori del nostro Paese”. A questo proposito Inail e Fincantieri hanno siglato un protocollo d'intesa per lo sviluppo della cultura della sicurezza sul lavoro e per la realizzazione di attività e progetti per la riduzione sistematica degli infortuni e delle malattie professionali. Elemento centrale del programma di interventi che si stanno definendo è una maggiore consapevolezza del contesto logistico e operativo per ridurre i rischi.

Anche alla Regione Lazio è stata siglata un’intesa da enti, sindacati e associazioni. Circa 2 milioni di euro per il triennio 2019-2021 da investire in iniziative che coinvolgono diverse attività economiche: agricoltura, edilizia, logistica, servizi, manifatturiero e lavoro digitale finalizzate alla tutela della salute dei lavoratori e a contrastare gli infortuni. I punti fondamentali dell'accordo sono molteplici. Iniziative di sensibilizzazione e diffusione della cultura e della pratica della salute e della sicurezza in ogni ambiente di lavoro. La promozione della sicurezza sul lavoro come etica di responsabilità sociale. Il finanziamento di corsi di formazione dedicati ai lavoratori, ai datori di lavoro delle piccole e medie imprese e ai piccoli imprenditori. L’elaborazione di strumenti standardizzati per la valutazione dei rischi per comparti lavorativi destinati alle micro e piccole imprese. L’elaborazione di metodologie e strumenti per la prevenzione, l'analisi e la valutazione dei rischi specifici. Ogni azione è orientata evidentemente alla prevenzione e al contrasto degli incidenti sul luogo di lavoro in itinere, cioè nel tragitto casa-lavoro. Non resta che augurarci che tutto ciò contribuisca, in tempi brevi, a una effettiva riduzione dei rischi effettivi e delle vittime.

CATEGORIE: Lavoro, Metalmeccanica, Sicurezza, Operai
SocialMec26 Apr 2019

La manifestazione internazionale Lamiera 2019

La manifestazione internazionale Lamiera 2019

Lamiera 2019 è la manifestazione internazionale dedicata alle macchine per la deformazione della lamiera e alle tecnologie innovative legate al comparto. Avrà luogo dal 15 al 18 maggio a Fieramilano Rho, e conta già la presenza di 500 imprese diverse. Il numero degli espositori diretti è in crescita del 10%, ad oggi, e il 27% degli iscritti è costituito da imprese alla prima partecipazione o che ritornano dopo svariate edizioni.

La manifestazione presenterà l’offerta di tecnologie per la fabbrica integrata, proponendo il meglio della produzione internazionale di macchine stand alone e di impianti complessi. Completando l’esposizione con un’ampia panoramica su sistemi di automazione, robotica, tecnologie legate al mondo digitale e consulenza. Macchine, impianti, attrezzature per la lavorazione di lamiere, tubi, profilati, fili, carpenteria metallica, presse, stampi, saldatura, trattamenti e finitura, subfornitura tecnica sono alcune delle tecnologie “tradizionali” in mostra. Ad esse si aggiungerà l’ampia e variegata offerta di robot, automazione, tecnologie abilitanti e consulting. Perfettamente in linea con la grande trasformazione che interessa l’intera industria manifatturiera mondiale, Lamiera offre una scelta particolarmente ampia. Parafrasando lo slogan scelto per l’edizione 2019, diventa realmente il luogo dove le idee prendono forma. Un appuntamento imperdibile anche in virtù della disponibilità, per tutto il 2019, degli incentivi 4.0 per chi, in Italia, investe in nuove tecnologie di produzione.

Promossa da UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE, l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione, e organizzata da CEU-CENTRO ESPOSIZIONI UCIMU, Lamiera 2019 affiancherà all’esposizione di settore numerose iniziative di approfondimento e intrattenimento. Grande novità di questa edizione infatti è LAMIALAMIERA. Questo spazio arena, all’interno del padiglione 18, proporrà: incontri, confronti a due, performance e speech di approfondimento a cura degli organizzatori e degli espositori. Inoltre, essendo il cinquecentenario della morte di Leonardo Da Vinci, Lamiera gli dedicherà una speciale mostra “Leonardo da Vinci uno di noi”, con alcune riproduzioni di disegni di macchine per la deformazione e sistemi di automazione da lui realizzati. La mostra si aprirà con il convegno inaugurale, mercoledì 15 maggio dalle ore 10.30, incentrato su “Tecnologie 4.0 e oltre per la competitività del manifatturiero: costruttori e utilizzatori di macchine per la lavorazione della lamiera a confronto”. Si apriranno i lavori con l’introduzione di Alfredo Mariotti, direttore generale UCIMU-SISTEMI PER PRODURRE. 

 

CATEGORIE: Fiere, Tecnologia, Lamiera, Fieramilano
SocialMec17 Apr 2019

Il futuro della manifattura e l'intelligenza artificiale.

Il futuro della manifattura e l'intelligenza artificiale.

E’ un argomento di grandissima attualità il rapporto, ormai sempre più stretto, tra uomo, macchine e intelligenza artificiale. Se n’è parlato anche pochi giorni fa durante un convegno in Confindustria Udine promosso da Industry Platform 4 Fvg e Digital Innovation Hub Udine. Il titolo del convegno infatti era: “L’intelligenza artificiale per la manifattura del futuro”. Il Presidente Anna Mareschi Danieli in questa occasione ha manifestato tutta la sua preoccupazione. Ha dichiarato che nonostante l’Italia sia la seconda manifattura in Europa e la settima al mondo, rischia di retrocedere essendo al quartultimo posto secondo l’indice di digitalizzazione dell'economia e della società definito dalla Commissione UE. Il mondo si sta sempre più ‘digitalizzando’ e noi dobbiamo cercare di stare al passo coi tempi. Stiamo vivendo una trasformazione tecnologica, quella dell’Industria 4.0 che sta ribaltando il mercato. Per evitare che la nostra manifattura entri in una fase di declino, compromettendo tutta la nostra economia, non ci resta che adeguarci.

Ma come la pensano i lavoratori italiani a proposito di questo ‘nuovo modo di fare impresa’ e della manifattura del futuro? La Fondazione Italo ha commissionato a Toluna, società di ricerche di mercato, una ricerca per verificarlo. L’indagine è stata rivolta a mille lavoratori italiani ed in generale è emerso che le persone non sono ancora pronte a relazionarsi con macchine intelligenti. Quasi la metà infatti ritengono che le macchine non debbano pensare, ma solo eseguire compiti ripetitivi riguardanti soprattutto la sicurezza sul lavoro o la pianificazione dei turni. La Fondazione ritiene fondamentale comprendere gli effetti sul personale prima di introdurre, in un ambiente lavorativo, queste soluzioni artificialmente intelligenti per il solo ritorno economico. Ad essere più sensibili al tema sono le donne, che temono, con l’avvento delle macchine, di perdere i rapporti interpersonali tra colleghi.

Alla luce di questi risultati la Fondazione ha persino ipotizzato la necessità di una nuova figura professionale, rivolta principalmente alla formazione del personale. Un “digital transformation coach” che dovrà far digerire l’introduzione di macchine intelligenti nel processo industriale a chi già lavora. Insomma le macchine e i robot capaci di interagire tra di loro aumenteranno inevitabilmente a scapito del ‘capitale umano’. Un cambiamento che significherà più efficienza e minori costi per le imprese. Ma per governare la fabbrica del futuro e affrontare le sfide della quarta rivoluzione industriale avremo necessità di risorse umane qualificate che ora scarseggiano. E ciò purtroppo in seguito ai fenomeni migratori dei nostri giovani talenti.

CATEGORIE: Industria, Meccanica, Robotica, Economia