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SocialMec17 Apr 2019

Il futuro della manifattura e l'intelligenza artificiale.

Il futuro della manifattura e l'intelligenza artificiale.

E’ un argomento di grandissima attualità il rapporto, ormai sempre più stretto, tra uomo, macchine e intelligenza artificiale. Se n’è parlato anche pochi giorni fa durante un convegno in Confindustria Udine promosso da Industry Platform 4 Fvg e Digital Innovation Hub Udine. Il titolo del convegno infatti era: “L’intelligenza artificiale per la manifattura del futuro”. Il Presidente Anna Mareschi Danieli in questa occasione ha manifestato tutta la sua preoccupazione. Ha dichiarato che nonostante l’Italia sia la seconda manifattura in Europa e la settima al mondo, rischia di retrocedere essendo al quartultimo posto secondo l’indice di digitalizzazione dell'economia e della società definito dalla Commissione UE. Il mondo si sta sempre più ‘digitalizzando’ e noi dobbiamo cercare di stare al passo coi tempi. Stiamo vivendo una trasformazione tecnologica, quella dell’Industria 4.0 che sta ribaltando il mercato. Per evitare che la nostra manifattura entri in una fase di declino, compromettendo tutta la nostra economia, non ci resta che adeguarci.

Ma come la pensano i lavoratori italiani a proposito di questo ‘nuovo modo di fare impresa’ e della manifattura del futuro? La Fondazione Italo ha commissionato a Toluna, società di ricerche di mercato, una ricerca per verificarlo. L’indagine è stata rivolta a mille lavoratori italiani ed in generale è emerso che le persone non sono ancora pronte a relazionarsi con macchine intelligenti. Quasi la metà infatti ritengono che le macchine non debbano pensare, ma solo eseguire compiti ripetitivi riguardanti soprattutto la sicurezza sul lavoro o la pianificazione dei turni. La Fondazione ritiene fondamentale comprendere gli effetti sul personale prima di introdurre, in un ambiente lavorativo, queste soluzioni artificialmente intelligenti per il solo ritorno economico. Ad essere più sensibili al tema sono le donne, che temono, con l’avvento delle macchine, di perdere i rapporti interpersonali tra colleghi.

Alla luce di questi risultati la Fondazione ha persino ipotizzato la necessità di una nuova figura professionale, rivolta principalmente alla formazione del personale. Un “digital transformation coach” che dovrà far digerire l’introduzione di macchine intelligenti nel processo industriale a chi già lavora. Insomma le macchine e i robot capaci di interagire tra di loro aumenteranno inevitabilmente a scapito del ‘capitale umano’. Un cambiamento che significherà più efficienza e minori costi per le imprese. Ma per governare la fabbrica del futuro e affrontare le sfide della quarta rivoluzione industriale avremo necessità di risorse umane qualificate che ora scarseggiano. E ciò purtroppo in seguito ai fenomeni migratori dei nostri giovani talenti.

CATEGORIE: Industria, Meccanica, Robotica, Economia
SocialMec10 Apr 2019

La robotica è da vent’anni il cavallo di battaglia dell’azienda KLAIN.

La robotica è da vent’anni il cavallo di battaglia dell’azienda KLAIN.

Per molti la robotica, una branca della meccatronica, è stata la soluzione che ha permesso alle macchine di sostituire l'uomo in operazioni ripetitive. Il settore industriale è sicuramente quello in cui i robot hanno trovato maggiore diffusione. Il loro impiego nelle catene di montaggio ha permesso alle aziende di abbattere notevolmente i costi accelerando e migliorando la produzione. Fra i robot più utilizzati dall'industria vi è il braccio robotico o robot manipolatore, molto versatile, che si presta a svariate mansioni tra cui verniciatura, saldatura o montaggio. La KLAINrobotics viene fondata dal titolare Fabio greco nel 1999, come Dealer italiano dei robot del noto produttore giapponese Denso (impegnato nella  robotica di piccolo taglio), vincendo anche il premio: Best Dealer Industrial Robot Denso. Dal 2011 la Società inizia anche la distribuzione di robot HYUNDAI, e oggi offre una gamma molto vasta tra cui anche quelli della VELTRU.  Sono dunque vent’anni che questa azienda distribuisce sul mercato italiano robot per il mondo della Factory Automation e componenti di Meccatronica.

L’occasione per festeggiare c’è stata in occasione della fiera Mecspe di Parma, dove sono stati presentati prodotti innovativi. Allo stand della KLAINrobotics, frutto dell’evoluzione di questo settore, c’era 3D-CPS Fast, il sistema di guida robot per la presa di oggetti disposti casualmente all’interno di un contenitore in tempi brevissimi. Caratteristica principale del nuovo prodotto, denominato non a caso “Fast”, è la rapidità di scansione del sistema, che oltre a non utilizzare movimenti meccanici, è munito di un illuminatore IR, veloce e accurato, ma anche sicuro e confortevole per il tecnico. Sviluppato secondo la filosofia del “tutto incluso”, 3D-CPS Fast possiede quindi tutti i software necessari per mettere in opera un’applicazione di bin-picking nel modo più agevole e affidabile.

La partecipazione dell’azienda a Mecspe 2019 è la conferma che la KLAIN esprima al meglio l’evoluzione del settore robotico. Risultano evidenti infatti i progressi che anno dopo anno abbiano fatto la storia della robotica in Italia, e in particolare come il settore abbia avuto una forte accelerazione proprio in questi ultimi anni. E di strada ne faranno ancora, forse anche grazie al loro motto: “Siamo cresciuti con i robot e continuiamo a sognare”!

CATEGORIE: Robotica, Industria, Meccanica, Meccatronica
SocialMec04 Apr 2019

Il capitale umano: come aprire le porte del mondo del lavoro.

Il capitale umano: come aprire le porte del mondo del lavoro.

I risultati della ricerca di Confindustria sul fabbisogno delle imprese nel triennio 2019-2021 ha rivelato che i posti di lavoro a disposizione saranno circa 193mila. I settori coinvolti sono quelli considerati tra i più rilevanti del Made in Italy: il meccanico, l’ICT, l’alimentare, il tessile, il chimico e il legno-arredo. Lo scorso gennaio Confindustria, durante la venticinquesima giornata nazionale Orientagiovani, ha anche sottolineato che mentre gli imprenditori cercano con urgenza figure professionali in 1 caso su 3 queste saranno praticamente introvabili. Tutto ciò a causa della scarsità complessiva dell’offerta formativa che è carente soprattutto per le competenze tecnico-scientifiche medio-alte.

Il nuovo motto di Orientagiovani, la manifestazione dedicata all’incontro fra imprenditori e giovani studenti, quest’anno è “The X-FactorY” che ha come obiettivo quello di formare giovani talenti. Fattori fondamentali per il raggiungimento di tale scopo saranno l’alternanza scuola-lavoro e la formazione professionale, che insieme saranno in grado di aprire le porte del mondo del lavoro. Il primo fattore è considerato un provvedimento fondamentale per le imprese italiane che va assolutamente potenziato. Come affermato da Gerardo Iamunno, Presidente della Piccola Industria di Unindustria, è sempre più importante far conoscere ai giovani le nostre imprese e farli innamorare del nostro lavoro. Non dimentichiamo che l’Italia è la seconda manifattura d’Europa dopo la Germania e che per essere rilanciata ha bisogno di nuovo capitale umano. Il secondo fattore prevede invece una formazione che sia assolutamente al passo con i tempi, ma i due devono procedere insieme sia a livello politico che finanziario. La crescita è infatti più alta nei Paesi dove apprendistato e formazione sono più sviluppati, così che le industrie siano più competitive e il tasso di disoccupazione più basso.

Fra i giovani talenti che hanno raccontato alla platea di Orientagiovani la loro esperienza di alternanza scuola-lavoro ci sono stati Michael Gaborìn di 18 anni, vincitore del premio di meccatronica 2018, e Domenico Calabrese, ventenne, miglior apprendista 2018 d'Europa. Quest’ultimo è stato coinvolto, durante il quarto anno da studente in un Istituto Tecnico, nel progetto Enel di apprendistato scuola-lavoro che lo ha portato ad essere assunto a tempo indeterminato nella centrale Enel di Cerano, in provincia di Brindisi. Percorsi indubbiamente impegnativi, che vedono coinvolti studenti e tutor, ma che grazie alle nuove skill aprono davvero le porte del mondo del lavoro.

 

 

 

CATEGORIE: Industria, Confindustria, Professionalità, Giovani
SocialMec26 Mar 2019

MECSPE e l'industria manifatturiera del futuro.

MECSPE e l'industria manifatturiera del futuro.

Avrà luogo dal 28 al 30 marzo l’edizione 2019, esattamente la 18ma, di MECSPE: la fiera di riferimento per l’industria manifatturiera. La manifestazione italiana, promossa da Senaf, mette in mostra a Fiere di Parma le tecnologie 4.0 che rendono l’industria più competitiva. L’attenzione è tutta rivolta all’eccellenza della tecnologia applicata all’industria. Un punto d’incontro dunque tra tecnologie per produrre e filiere industriali, che si svilupperà attraverso una panoramica di 12 saloni tematici. In mostra troveremo materiali, macchine, lavorazioni e tecnologie volti a implementare una produzione eccellente partendo dal progetto di un manufatto fino alla sua realizzazione.

La fiera non sarà incentrata solo sulle principali novità relative a macchine, utensili, trattamenti e finiture ma punterà ad offrire soluzioni sul fronte della digitalizzazione prevista nel Piano Industria 4.0, in grado di mettere “l’uomo al centro”. Tutto ciò mostrando quanto sia necessario e attuabile un adeguato supporto di formazione e investimenti nel capitale umano, per la creazione di competenze che siano in grado di applicarle. La centralità dell'uomo nel suo ruolo intesa quindi nel rispetto di dignità e sicurezza, mettendo a fuoco la necessità della collaborazione come unica via percorribile per rafforzare competitività, valore aziendale e compatibilità ambientale.

Tra i vari protagonisti di questa complessa edizione ci saranno i Lighthouse Plant: 4 progetti che il Cluster Fabbrica Intelligente ha selezionato per conto del ministero dello Sviluppo Economico come fiore all'occhiello del made in Italy. Per quanto riguarda invece le iniziative 4.0 in programma (67 eventi tra iniziative speciali e convegni) sottolineiamo il Tunnel dell'Innovazione, in cui il visitatore potrà immergersi per vivere un'esperienza multisensoriale a 360 gradi e scoprire la strada per il futuro della fabbrica intelligente. Da non dimenticare che in programma c’è la promozione di 300 aziende italiane del settore di subfornitura meccanica, che riveste da sempre un ruolo da protagonista. L'esperienza a Mecspe quest’anno inoltre si raddoppia con la nascita di una nuova edizione di Mecspe a Bari, in programma dal 28 al 30 novembre all'interno della Nuova Fiera del Levante. Un’ulteriore occasione che coinvolgerà visitatori, aziende ed espositori di riferimento del Centro-Sud e del bacino del Mediterraneo.

CATEGORIE: Fiere, Industria, Meccanica, Digitalizzazione
SocialMec17 Mar 2019

La Rold: un faro dell’industria 4.0 a livello mondiale.

La Rold: un faro dell’industria 4.0 a livello mondiale.

Il 2019 è iniziato a gonfie vele per il Gruppo Rold, unica piccola-media impresa italiana premiata a gennaio dal World Economic Forum di Davos. Con 240 dipendenti, un numero modesto rispetto a quello di altre aziende concorrenti, la Rold spicca a livello mondiale. Con le caratteristiche tipiche di un’impresa a conduzione familiare produce esclusivamente in Italia ed esporta oltre l’80% del fatturato. L’azienda di Nerviano, nel milanese, che realizza meccanismi di bloccaggio per lavatrici e lavastoviglie, è stata collocata tra i cosiddetti Lighthouse plant. Ciò significa che è considerata uno dei migliori stabilimenti produttivi a livello planetario perché “in grado di tracciare nuove traiettorie di futuro nel campo della manifattura e dell’innovazione industriale”.

Negli ultimi anni il suo fatturato è migliorato tra il 7% e l’8% grazie alle tecnologie Fourth Revolution industriale, utilizzando per esempio smartwatch (gli orologi intelligenti), la prototipazione rapida e i cruscotti digitali. Questa è la prova concreta di come le tecnologie 4.0, se integrate con intelligenza all’interno del contesto produttivo, siano davvero in grado di traghettare verso un nuovo modello di business.

Una fabbrica faro dunque nella nuova lista delle Manifacturing Lighthouses, che comprende sette impianti tra cui giganti come Saudi Armaco, Sandvik Coromant, Tata Steel o il gruppo BMW. Tutte strutture all’avanguardia che rappresentano delle eccellenze mondiali nell’adozione delle tecnologie 4.0 e caratterizzano la Quarta Rivoluzione Industriale, pilotata in questo momento proprio dall’italiana Rold.

CATEGORIE: Industria, Meccanica, Premio, Italia