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SocialMec02 Mar 2019

Quando la meccanica salva la vita.

Quando la meccanica salva la vita

Un ventilatore polmonare meccanico, da quasi 20mila euro, è stato generosamente donato dal Lions Club Varese Insubria alla Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale Del Ponte di Varese. La ventilazione meccanica è una forma di terapia strumentale che supporta il neonato con insufficienze respiratorie gravi. Gli permette di respirare adeguatamente, mantenendo scambi gassosi nella norma fra polmoni e ambiente. 

I ventilatori meccanici sono impostati per fornire un volume costante, una pressione costante, o una combinazione di entrambi ad ogni respiro. Le pressioni e i volumi sono tra loro collegati direttamente con la curva pressione-volume. Ogni dato volume corrisponderà a una pressione specifica, e viceversa. Modalità di ventilazione che garantiscono ai pazienti una respirazione adeguata e regolare

Il nuovo macchinario ha inoltre il vantaggio di essere mobile e renderà possibile il trasporto d'urgenza dei piccoli affetti da serie patologie respiratorie. Il Direttore dell’ospedale spiega che ogni anno sono circa 120 i neonati per i quali si rende necessario attivare il trasporto d’emergenza verso la Terapia Intensiva Neonatale. “L’apparecchiatura donata è di ultima generazione: un Ventilatore Polmonare che combina per la prima volta la funzionalità di un ventilatore per unità di terapia intensiva con la compattezza e la robustezza necessarie per il trasporto.” Migliori prestazioni, dunque, con minor trauma possibile per i piccoli pazienti. 

Ecco come la presenza di macchinari tecnologicamente avanzati all’interno del sistema sanitario siano fondamentali per la salvezza di vite umane. 

CATEGORIE: Meccanica, Sanità, Neonati, Ventilazione
SocialMec26 Feb 2019

Il settore meccanico di Taiwan punta al futuro.

Il settore meccanico di Taiwan punta al futuro.

Negli ultimi anni il governo di Taiwan ha cercato di incoraggiare lo sviluppo economico e la crescita della nazione. La loro industria di macchine utensili sta attraversando un periodo di fortissimo sviluppo. Nel 2017 ha raggiunto un valore di produzione totale che ha superato il trilione di dollari. Mentre il prossimo obiettivo è quello di sfruttare la rapida crescita delle macchine intelligenti per raggiungere due trilioni di dollari entro un decennio. Tutto ciò è auspicabile poiché i produttori del settore continuano a offrire un valore ancora maggiore in termini di qualità, efficienza e controllo dei costi. Sono inoltre esperti nella modifica delle macchine e nell'adozione di nuove tecnologie e concetti, con lo scopo finale di massimizzare la produttività dei clienti.

I prodotti per macchine utensili di Taiwan rappresentano un valore eccellente e sono molto apprezzati dai clienti in una vasta gamma di settori in tutto il mondo. Tra le loro produzioni più importanti ricordiamo quelle di macchine per l’asportazione di truciolo e i torni FEELER serie FVT. Questi ultimi grazie alla loro elevata rigidità sono ideali per le lavorazioni più gravose. 

L’industria taiwanese punta anche al futuro, soprattutto all’Industria 4.0 e alla Smart Factory. I suoi rappresentanti saranno inoltre tra i principali espositori alla TECMA, la fiera più importante di macchine utensili e tecnologia per la produzione in Messico. Fiera che riunisce dal 5 all’8 marzo 2019, nella capitale messicana, la fornitura più rappresentativa di soluzioni tecnologiche e innovative per migliorare i processi produttivi.

CATEGORIE: Industria, Meccanica, Produzione, Taiwan
SocialMec21 Feb 2019

Le aste di SocialMec: una preziosa opportunità di compravendita.

Le aste di SocialMec: una preziosa opportunità di compravendita.

 

Tra le funzionalità della nostra piattaforma esiste quella delle ‘Aste’. Qualunque fornitore si sia registrato e loggato gratuitamente ha la possibilità di creare un’asta o di partecipare a una già esistente. Le aste sono tutte private, ciò significa che una volta pubblicata sul sito le risposte dei vari iscritti non saranno visibili agli altri.

L’asta è uno strumento che permette di:

  • rivolgere direttamente alle aziende una richiesta
  • ricevere tutte le offerte possibili
  • scegliere l’offerta preferita

SocialMec dunque dà la possibilità di poter richiedere per esempio un preventivo a tutte le aziende registrate sulla piattaforma, eventualmente filtrate dalle varie scelte, per poter avere nella propria mail l’offerta. Nessun altro potrà vedere le quotazioni che un utente fa, perché naturalmente non si tratta di un’asta ‘al ribasso’. Tutti coloro che utilizzeranno la nostra piattaforma potranno così avere, in poco tempo, più preventivi da confrontare e scegliere il miglior servizio al giusto prezzo.

CATEGORIE: Meccanica, Industria, Aste, Compravendita
SocialMec18 Feb 2019

Dallo static beam shaping al dynamic beam shaping.

Dallo static beam shaping al dynamic beam shaping

Il dynamic beam shaping, noto anche come DBS, è la soluzione per il taglio con raggio laser di lamiere metalliche spesse. Questa tecnologia non è un nuovo tipo di processo, ma una componente aggiuntiva a quella del taglio laser convenzionale che migliora velocità di taglio e qualità.

Il concetto di base del DBS è una sovrapposizione di velocità di avanzamento e un'ulteriore oscillazione del raggio laser, i cui parametri sono memorizzati in un data base. Il sistema viene inizializzato prima dell'inizio del processo, ad esempio con una combinazione di lenti, e permette di variare lo spessore delle lamiere da tagliare senza ricorrere ad adattamenti meccanici e senza che sia richiesto l’intervento dell’operatore. In pratica c'è il contorno del taglio, la velocità di avanzamento e un'oscillazione molto frequente all'interno del taglio stesso. Pertanto, viene creata una geometria del raggio artificiale e, attraverso il carattere dinamico, è facilmente regolabile in dimensioni e forma.

Questa innovazione tecnologica del taglio laser, sempre più utilizzato, porta a un significativo incremento di qualità e di produttività

CATEGORIE: Tecnologia, Meccanica
SocialMec12 Feb 2019

Pillola di storia: quando la meccanica ha creato il cinema.

Lumiere

I fratelli Lumière erano figli di un fotografo e imprenditore francese. Cominciarono da giovani con lavori di ricerca nel laboratorio paterno, ma il loro vero obiettivo era quello di riprodurre meccanicamente il movimento. Fu così che il 13 febbraio del 1895, dopo aver brevettato numerosi procedimenti come la creazione del foro di trascinamento, produssero uno strumento dalle proprietà fotografiche e proiettive: il ‘cinématographe’. La cinematografia intesa come proiezione di immagini in movimento era già stata sperimentata in diversi modi. Dalle rappresentazioni orientali delle ombre cinesi, agli studi ottici europei sulle proiezioni tramite lenti, si era arrivati alla lanterna magica che rappresentava l'antenato più prossimo allo spettacolo cinematografico. Ed è proprio alla lanterna magica che si ispirarono i fratelli Lumière, che però la perfezionarono da un punto di vista meccanico entrando nel mondo industriale della loro epoca.

Il loro apparecchio di ripresa e riproduzione della realtà in movimento si basava su un principio meccanico ben preciso. Il movimento di penetrazione e successivo ritiro nella perforazione rotonda del dispositivo sulla pellicola avveniva attraverso un braccio che reggeva due rampe, aiutato da una cremagliera rotante. Come se il ‘premistoffa’ del dispositivo di trascinamento delle macchine per cucire fosse stato adattato alla condizione delle riprese, per mezzo di un eccentrico triangolare. Fu il capo meccanico delle fabbriche Lumière a costruire il primo apparecchio seguendo le indicazioni che gli venivano date mano a mano durante la realizzazione.

Il 13 febbraio del 1895 è dunque la data in cui la meccanica ha creato il cinema.

CATEGORIE: Meccanica, Storia, Cinema, Lumière